PROBLEMATICHE

11 Risposte to " PROBLEMATICHE "

  1. alessandra pirro ha detto:

    da qualche tempo nell’area antistante lo stadio comunale della nostra città, a circa duecento metri da un centro per la raccolta riufiuti gestito dal Servizio Igine Ambientale, stazionano degli individui che fermano tutti i furgoni che ivi si recano per conferire elettrodomestici e rifiuti ingombranti. Tali individui verificano al tipologia dei riufiuti e prendono le parti di elettrodomestici che ritengono di poter riutilizzare o rivendere (rame, metallo o altro). La separazione dei rifiuti avviene su area pubblica. Cosa si deve applicare ?

  2. Antonella ha detto:

    Buongiorno,
    l’ho seguita al Convegno dell’Ancsa a Riccione e sono rimasta affascinata dalle spiegazioni che dava sulla labile differenza fra “rifiuto” e “veicolo sequestrato”.
    Ho cercato di prendere appunti su tutto quello di cui ci ha brillantemente parlato ma mi è sfuggita la normativa che riguarda l’accumulo nel deposito di pneumatici o altre parti di veicolo, che il custode può rivendere.
    In particolare ricordo una parte del discorso, in cui Lei ci spiegava che “se gli pneumatici vengono sistemati in modo ordinato non possono essere considerati un rifiuto”, ricordo bene ?
    Grazie e buon lavoro
    Antonella

  3. Giulia ha detto:

    Salve
    nel mio piccolo paese c’è un’area privata che è stata usata come discarica da anni. Vi sono già delle ordinanze sindacali che però sono state impugnate e il proprietario ha vinto il ricorso al TAR contro il comune che ordinava la bonifica della zona. Il proprietario si è definito estraneo ai fatti e non responsabile. Credo che addirittura oggi,il terreno sia stato pignorato da equitalia. Come dovrebbe comportarsi, l’amministrazione dopo anni in cui questa situazione è in stallo? Pagare la bonifica ? oltre 300.000 euro? il comune avrebbe difficoltà a reggere questi costi. Possiamo ordinare al proprietario almeno di recintare la zona per impedire che si continui a scaricare rifiuti di ogni genere (c’è anche amianto)?

  4. Ing.vito cutraro ha detto:

    Sono un ricercatore nel trattamento rifiuti (Sardinia symposium 2013) e vorrei chiedere un v.s.parere su chi dovrebbe autorizzare un impianto che utilizza “rifiuti da cucina e ristorazione” per produrre “materia prima” da inviare alla produzione di mangimi. Purtroppo le due legislazioni ( rifiuti e mangimifici )non danno risposte sicure.
    Grazie
    Ing.Cutraro
    3318711827

  5. Massimo De Marco ha detto:

    sono Massimo De Marco Polizia Locale di Nettuno, ho partecipato al corso tenutosi a Grosseto pochi giorni fà, innanzitutto complimenti per la facilità di comunicazione anche nel trattare argomenti complessi,l’attenzione è rimasta sempre alta pregio di chi non parla ” mono tono”. Ho scaricato il cd della Legislazione ambientale e riesco ad aprirlo con la password “***” cosa che non riesco a fare utilizzando la stessa password per gli stampati di Polizia Giudiziaria. E’ forse una password diversa? La ringrazio anticipatamente se volesse comunicarmela di nuovo. Massimo De Marco

  6. Carlo Giacani ha detto:

    Buongiorno,
    mi scusi se la disturbo, ma avendo letto un suo articolo sull’ “Esatta contestazione degli illeciti amministrativi in materia di scarichi – Gli organi competenti”, mi è venuto il dubbio che nella mia Regione, le Marche, nel caso di sanzioni riferite all’art. 133 del D.Lgs. 152/2006, sia sempre il Comune a dover stabilire l’entità della sanzione con l’ordinanza di ingiunzione. Il Corpo Forestale dello Stato, infatti, ci ha trasmesso un verbale riferito ad una sanzione dell’art. 133, diversa dal comma 8, dicendo che all’irrogazione della sanzione ci deve pensare il Comune ai sensi della L.R. n. 10/1999 e della L.R. 23/2002.
    E’ corretta, secondo lei, questa interpretazione? Io sono un pò scettico perchè nel medesimo verbale viene specificato che l’importo della sanzione stabilita dal Comune dovrà essere versato alla Regione (lo prevede il 152/2006, ma è anche previsto che l’Ente Competente ad irrogare la sanzione è la Regione). In sostanza il Comune si espone a tutti i rischi che provengono da un probabile contenzioso (in caso di condanna si potrebbe trovare a dover sostenere le spese processuali e legali della parte avversa), mentre la Regione non rischia nulla, perchè in caso di vittoria incassa la sanzione, in caso di sconfitta paga il Comune.
    La ringrazio per la cortese attenzione e cordialmente la saluto.

  7. Alessandra ha detto:

    Buona sera,
    in uno dei Comuni aderenti all’Unione dove presto servizio ho riscontrato la presenza di un ingente quantitativo di rifiuti vari ed ingombranti su particelle di terreno di proprietà di persone non residenti. Tra i rifiuti non vi sono elementi che riconducano a specifici trasgressori. Nell’avviare la procedura per la pulizia dell’area mi limito ad invitare i proprietari del terreno a rimuovere i rifiuti oppure, contesto anche la violazione di cui agli artt. 192 e 255 T.U.A.? Se procedo con l’invito al fine di stabilire il dolo o la colpa a carico del proprietario, e questi non adempie alla rimozione richiesta, procederemo con l’emissione dell’Ordinanza Sindacale?
    La ringrazio per qualsiasi chiarimento possa fornirmi.
    Alessandra

  8. anna maggio ha detto:

    Sono il dirigente della Polizia Provinciale di Verona e ci siamo viste di recente al convegno a Verona. Ho un quesito: il produttore di champignon acquista per la lettiera pollina e letame equino, che mescola a paglia. Può essere considerato uso agronomico anche se di fatto non concima che crea un vero humus? Dopo l’uso la lettiera esausta della fungaia può essere ceduta ad aziende agricole terze seguendo esclusivamente la normativa sulla fertirrigazione?
    Grazie e Cordiali saluti

    • Rosa Bertuzzi ha detto:

      Certo che si, ad oggi sia il sottoprodotto che la cessazione di qualifica di rifiuto sono molto seguiti, nel suo caso si tratta di recupero integrale di uno scarto di produzione, Rosa.

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